Reparto Sherwood estote parati

La branca Esploratori e Guide segue i ragazzi dai 12 ai 16 anni in un percorso rivoluzionario alla scoperta dell’avventura in questo mondo pieno di artifici e finzioni. Lo scopo dei capi è quello di formare esploratori (ragazzi) e guide (ragazze) consapevoli e competenti, sempre pronti in ogni situazione e capaci di affrontare le infinite e diverse situazioni che nella vita di possono presentare. Non a caso il motto del reparto “estote parati” significa “siate pronti”.

Uno degli aspetti che maggiormente contraddistingue il nostro reparto è quello dell’avventura. In reparto infatti si vive all’aria aperta, si gioca con la natura e si impara a conoscerla in tutti i suoi aspetti e questo significa uscire dalla propria confort zone, significa buttare il cuore al di là delle solite quattro mura e scoprire il mondo. Questo aspetto è fondamentale per noi esploratori e guide, per questo il colore di questa branca è il verde, perché deve significare il mondo infinito e variegato che c’è al di fuori. 

Ecco che la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alle uscite e alle attività esterne al Murialdo, diventa fondamentale perché rappresenta il punto di contatto con il mondo che vogliamo scoprire. Per questo il nostro invito è “buttare i ragazzi fuori dalle solite quattro mura” perché è il punto di partenza imprescindibile.

LE RIUNIONI

Le riunioni di reparto si svolgono o il sabato dalle 15:00 alle 18:00 oppure (in casi eccezzionali e comunicati puntualmente) la domenica dalle 9:30 alle 12:30. Le riunioni sono una parte molto importante del percorso all’interno del reparto perché servono a definire le attività principali che ci competono. Non a caso in queste riunioni si parla di competenze nonché di testimoniazne e obiettivi personali e di gruppo. Le riunioni di reparto sono il timone di questa grande imbarcazione e, a seconda delle necessità e volontà dei ragazzi, si scelgono le direzioni e gli obiettividi questo percorso.

Durante le riunioni si incoraggia la collaborazione tra i ragazzi per il raggiungimento di obiettivi condivisi; in questo senso sono fondamentali per l’aiuto reciproco e per le interazioni interpersonali che sono alla base del lavoro di gruppo.

Il reparto è poi diviso in squadriglie: gruppi “di lavoro” di 5-7 ragazzi che si formano a inizio anno e lavorano in modo coordinato e condiviso fino al campo estivo. Le squadriglie poi hanno la necessità di vedersi e confrontarsi ancheal di fuori delle riunioni settimanali, per questo esiste la Riunione di squadriglia: un momento organizzato dalla squadriglia e dal suo capo e collocato in un giorno della settimana diverso e ugualmente importante.

LE USCITE

Le uscite sono una tappa fondamentale nel percorso di formazione degli esploratori e delle guide che si colloca tra gli impegni fondamentali dello scout. Si svolgono tutti i mesi da ottobre a maggio, escluso dicembre a causa delle festività, in un luogo dotato di ampio spazio aperto con bagni. Durante le uscite i ragazzi dormono all’interno delle tende di squadriglia omologate per almeno 7 persone, eccetto situazioni metereologiche avverse in cui noi capi prevdiamo l’uso di strutture al chiuso e pernotto in accantonamento. Le uscite sono lo spazio di prova dove i ragazzi mettono in pratica quello che apprendono nelle riunioni e in questo risiede la loro importanza; sono l’aspetto più vero del contatto con la natura e della sua scoperta.

IL CAMPO

Il campo estivo è senza dubbio il momento più importante in tutto l’anno scoutistico perché condensa in un arco di tempo di una settimana e mezzo, tutte le nozioni, tutti i valori e principi e tutte gli intenti del reparto.

Con una durata di circa 10 giorni, il campo si svolge in un luogo scelto dalla staff (tutti i capi) durante i mesi invernali per avere tutto il tempo per scegliere il luogo più adatto e più valido sotto ogni aspetto. Solitamente il posto selezionato prevede ampi spazi aperti, servizi igienici primari, una casa per la cambusa e per le varie necessità e un accesso alla strada semplice per qualsiasi necessità. 

Il campo è un momento a dir poco importante perché è sintesi di quanto imparato e costruito per tutto l’anno quindi la partecipazione è altamente consigliata perché proprio al campo si costruiscono i rapporti più profondi e si mettono le radici per l’anno successivo.

Mancare al campo equivale a perdere un’importante possibilità di scambio reciproco e crescita personale e comunitaria in un contesto insolito e sfidante. Mancare al campo comporta la perdita dei punti di riferimento che invece vengono esaltati e caratterizzati durante l’esperienza.

LO STAFF

Camilla Di donato: Capo Reparto

Giovanni Cordioli: Capo Reparto

Federica Pontrandolfo: Aiuto Capo Reparto

Valerio Ermani: Aiuto Capo Reparto

Alice De rossi: Aiuto Capo Reparto

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